Cos’è la Dogcoin, la nuova criptovaluta ispirata ai cani Shiba Inu che Elon Musk potrebbe accettare

Volete che Tesla accetti Doge?” e così nel giro di un’ora la criptovaluta ispirata ai cani Shiba Inu è diventata la quarta più preziosa al mondo. Motivo? La domanda, sotto forma di sondaggio su Twitter, è stata posta, nemmeno a dirlo, da Elon Musk ai suoi 54milioni di follower. Tanto è bastato perché una “cripto-meme” nata per scherzo nel 2013 toccasse picchi da record. Ma cosa sono questi Dogcoin?

Elon Musk è una delle persone più ricche del mondo e proprietario di diverse società futuristiche, tra cui SpaceX e Neuralink, e ha usato più volte il suo “candido” feed Twitter per esprimere la sua opinione sulle monete virtuali, incluso i bitcoin. Il che, per la maggior parte delle volte, ha significato una forte influenza sul loro stesso prezzo.

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Insomma, ora la domanda lanciata dal plurimiliardario sottintende che Tesla potrebbe valutare di accettare anche il dogecoin per i pagamenti e il sondaggio in meno di due ore ha visto oltre un milione e mezzo di voti con il sì che domina al momento (76,8% contro il 23,3% di no).

In soldoni? Il prezzo del Dogecoin è salito di quasi il 14% a circa 53 centesimi, in calo dal massimo storico di 73 centesimi prima della comparsa di Musk SNL. Il rally ha portato la capitalizzazione di mercato di dogecoin oltre 68 miliardi di dollari, oltrepassando XRP come quarta criptovaluta con la maggiore valutazione.

Do you want Tesla to accept Doge?

— Elon Musk (@elonmusk) May 11, 2021

Cosa sono i Dogecoin?

Era il 2013 quando un meme molto popolare, il cosiddetto Doge – che altro non era che la foto di un cane Shiba Inu – acquistò una popolarità talmente vasta che quel divenne simbolo dei Dogecoin.

Essi sarebbero stati creati da due programmatori: Billy Markus e Jackson Palmer, assistente l’uno all’Ibm e l’altro ad Adobe.

Nel dicembre del 2013 lanciarono Dogecoin.com, mettendo in campo il loro nuovo progetto: creare una criptovaluta che fosse più semplice da usare rispetto al Bitcoin. Il meccanismo di verifica del valore era però lo stesso: tutti gli scambi venivano comunque certificati dagli utenti attraverso un sistema simile a quello della blockchain. Nel primo mese al sito si registrano più di un milione di utenti. Per rappresentarla fu scelto proprio quel meme e come simbolo una semplice Ð.

Ad oggi, per acquistare i Dogcoin e per utilizzarli il sistema è lo stesso di qualsiasi altra criptovaluta: si apre un portafoglio virtuale, si acquista con la propria valuta una quantità di Dogecoin da una piattaforma che si occupa di exchange e poi si possono comprare beni o servizi sui portali che li accettano come metodi di pagamento.

Al momento del lancio un Dogecoin valeva 0,00026 dollari americani. E ora è praticamente alle stelle.

Fonte: Twitter

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da greenme