Sanremo, Elodie e Pausini regalano emozioni

SANREMO (ITALPRESS) – I palloncini sulle sedie colorate e il valletto munito di guanti per la consegna dei fiori sono i primi aggiustamenti della seconda serata del 71° Festival di Sanremo dedicata alla musica italiana nel mondo che si apre all’esterno, con Fiorello in versione angelo nero con ali di piume che entra all’Ariston dove ad accoglierlo oltre ad Amadeus, da ieri – dopo la confessione estortagli da Fiorello – «Patato» per tutti non soltanto per la moglie Giovanna Civitillo. «Ormai appena vedo una piuma impazzisco!», esordisce lo showman siciliano pronto a lanciare la prima frecciata alle tante polemiche. «Il Festival è democrazia totale. Ognuno dice la sua. Ama, sei l’unico che riesce a creare polemiche perché ti sei fatto il segno della croce. Anche il Pd se l’è presa con me per Zingaretti e la D’Urso». E’ solo la prima delle tante battute, gag e istrionerie – tra cui il presunto inedito di Vasco Rossi sugli “umarell”, i vecchietti che guardano i cantieri, dal titolo “Gli scavi sopra” – che, anche in questa serata si mescolano con gli appelli, a cominciare da quello a organizzare «una campagna vaccinale potente perché questo incubo finisca». La casella co-conduttrice della serata è occupata da Elodie, un anno fa in gara con Andromeda, che alla prima uscita, di rosso vestita, perde un orecchino e dice: «Io sono così, faccio anche cose buffe»; alla seconda, invece, è protagonista di un medley che parte con “Tequila e Guaranà” e si conclude con “Soldi”. Il capitolo ospiti, invece, si apre con Laura Pausini appena insignita del Golden Globe per “Io sì (Seen)”: presentata da Fiorello con un mashup tra “Bohemian Rapsody” e “La solitudine”, scende le scale ed emozionata, confessa di «avere la lingua a cammello per aver finito la saliva». Poi, però, la trova cantando a cappella accompagnata dal “beatboxer” Fiorello e il “cubista” Amadeus, “The rythm of the night”. Un omaggio a Ennio Morricone è tributato dal figlio Andrea sul podio a dirigere l’Orchestra di Sanremo, da Nello Salza tromba solista dell’orchestra del compianto Maestro e da Il Volo che stanno lavorando a un progetto per ricordarlo. Gigliola Cinquetti, Fausto Leali e Marcella Bella omaggiano il passato sanremese, mentre Gigi D’Alessio porta all’Ariston “Guagliuni” con i rapper Enzo Dong, Ivan Granatino, Lele Blade, Samuray Jay e Max D’Ambra.
Sul fronte sportivo salgono sul palco l’attaccante della Nazionale azzurra di calcio Cristiana Girelli e Alex Schwazer, il marciatore oro a Pechino 2008 che, dopo essere stato riabilitato dalla giustizia ordinaria, vuole essere giudicato dalla giustizia sportiva e poter iniziare la qualificazione olimpica: «Ho perso un’Olimpiade e diverse gare, non voglio perderne altre». La gara, come in tutti gli ultimi Festival di Sanremo è relegata quasi a un contorno. Ad aprire le esibizioni dei Campioni è Orietta Berti, di ritorno all’Ariston dopo 29 anni dalla sua ultima partecipazione pronta a bacchettare Fiorello che gliene aveva accreditati 19.
Torna sul palco Bugo, senza Morgan, e arriva l’esordiente Gaia, vincitrice di Amici 2020, con il suo ritmo latineggiante.
Con Lo Stato Sociale è subito festa con tanto di spettacolo e scatola di cartone dalla quale, a fine canzone, spunta Lodo Guenzi che lascia la ribalta agli altri del collettivo. Abbaglia il fucsia de La rappresentante di lista, è elegantissima Malika Ayane, sono stranianti gli Extraliscio con Davide Toffolo dei Tre allegri morti, romantico Ermal Meta. Cantano ben oltre la mezzanotte Random, Fulminacci, Willie Peyote e Gio Evan. In ultimo il video di Irama che non può cantare all’Ariston per la positività di due suoi collaboratori ma rimane in gara grazie a una modifica del regolamento accettata da tutti gli altri. Va oltre la mezzanotte anche il secondo quadro di Achille Lauro che ospita Claudio Santamaria e Francesca Barra. Elodie si commuove sul palco quando racconta la sua adolescenza difficile. Al termine della serata la classifica generale che vede in testa Ermal Meta, seguito da Annalisa e Irama.
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