Cultura, nel 2020 sponsorizzazioni -61,5%, nel 2021 rimbalzo +47,5%

In Italia, nel 2020, sono stati investiti in sponsorizzazioni culturali, spettacolistiche e musicali 80 milioni, in calo del -61,5% rispetto al 2019, il risultato più basso dall’avvio della ricerca nel 2001. In 12 mesi sono stati bruciati 128 milioni. Le cause del calo sono numerose: la maggior parte degli eventi sono stati sospesi o addirittura annullati; sovente le attività sono state riconvertite alla fruizione digitale, ma i prezzi delle sponsorizzazioni hanno subito una forte riduzione in ragione di fattori come l’abbassamento dell’audience e l’azzeramento dell’ospitalità; i contratti già in essere, se non annullati per causa di forza maggiore, sono stati generalmente rivisti al ribasso; le aziende, pressate da risultati economici deboli, hanno ridotto il budget o hanno rimandato le nuove operazioni con l’effetto che la numerosità dei nuovi accordi si è fortemente ridotta. Nel 2021, se la situazione sanitaria migliorerà, come previsto nel Rapporto, si prevede un rimbalzo record del +47,5% (a quota 118 milioni), trainato dalla voglia di normalità degli italiani. Questo sarà comunque un anno ancora difficile, di transizione. Il recupero ai livelli del 2019 è previsto non prima del 2024. Il dato emerge dalla 20^ Indagine Predittiva “Il futuro della Sponsorizzazione” realizzata da StageUp con la collaborazione di ChainOn.
L’anno sarà a 2 velocità, con un primo semestre contraddistinto da grande incertezza e prudenza negli investimenti (un trend invariato rispetto al 2020) e gli ultimi mesi dell’anno segnati da maggiore dinamismo, soprattutto se il quadro epidemiologico seguisse lo scenario di superamento dell’emergenza. “L’Italia è terzultima negli investimenti in cultura tra gli stati dell’Unione Europea – afferma Giovanni Palazzi, amministratore delegato di StageUp – Questo si riflette sulla capacità di estrarre valore dal patrimonio culturale che viene stimata un sedicesimo di quella degli USA e un quarto di quella della Francia. È giunto il momento che l’industria culturale e creativa sia inserita a pieno titolo tra i driver di sviluppo strategico del Paese. La Ricerca mette in luce come l’attrattività turistica dell’Italia sia legata non solo alle bellezze del Paese ma anche agli eventi organizzati sul territorio nazionale. Al tempo stesso evidenzia come il 41% degli italiani sia disposto a pagare il 7,5% in più i prodotti e i servizi che sponsorizzano cultura e spettacolo. Per questo proponiamo un riconoscimento giuridico della sponsorship che colleghi una deducibilità potenziata degli investimenti in partnership di qualità e dotate di totale trasparenza sugli accordi e i ritorni ottenuti”.
“La Blockchain – afferma Federico Gaetano presidente di ChainOn – può dare un contributo chiave per innovare e creare trasparenza nel mercato della sponsorizzazione e, più generalmente, nella gestione del patrimonio culturale con l’obiettivo di aumentare la redditività del sistema e dei singoli player. Attraverso la Blockchain possono, in particolare, avere grande impulso la digitalizzazione e valorizzazione di archivi e opere museali, le donazioni, il fundraising, la gestione dei diritti d’autore. Ambiti in cui si può raggiungere un’efficacia oggi sconosciuta con un abbattimento dei costi di transazione e gestione dell’ordine dell’80%”.
(ITALPRESS).

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